IL PRIMO FORMAT DI ITINERARIO TURISTICO OLFATTIVO ONLIFE

SULLA FILIERA DEL LUPPOLO ITALIANO

Unire ingredienti tipici della nostra Terra Emiliano Romagnola tradizione, turismo sostenibile e innovazione e mescolarli alla passione delle salvatrici e dei salvatori della Terra, imprenditrici agricole e agricoltori 5.0, quello che scaturisce è una ricetta originale del nostro naturale “way of life” emiliano-romagnolo: un modello strategico di marketing territoriale e un nuovo movimento e la gioia di stare insieme. Camminare, correre, scoprire, ascoltare, ammirare, farsi coinvolgere dai sapori e odori diffuse della nostre “città rurali” e soprattutto essere attenti ed aperti ad un turismo più slow ed ecosostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. I magnifici ed eterogenei scenari naturali che si possono scoprire lungo l’HOPTOUR sono mappati in un itinerario agreste che segue le tappe della filiera di produzione del luppolo italiano, il genotipo realmente Made in Italy che il gruppo di produttori emiliano-romagnoli andranno a sperimentare entro i prossimi anni.

HOPTOUR segue la filiera di produzione naturalmente emiliano-romagnola a km “0” rappresentativa di un modello di economia circolare realmente sostenibile perché la prima notarizzata attraverso la tecnologia DLT. Rappresenta un modello innovativo per far vivere – in una modalità di “turismo esperienziale” – agli amanti della natura e del turismo slow per condividere il valore della produzione del luppolo italiano che avviene tra Modena, Parma, Ravenna e Riccione con i primi imprenditori e imprenditrici agricole che hanno puntato a diversificare le coltivazioni per un’economia agricola più rispettosa della biodiversità e molto più sostenibile della monocultura.

È l’evoluzione del concetto di lusso non più basato su beni esclusivi e materiali ma sul benessere relazionale. Il viaggio è un’esperienza fatta di incontri e conoscenze, di condivisione di passioni. Il valore aggiunto di questo innovativo modello di turismo slow  è il forte elemento emozionale che ha un impatto sul ricordo di una esperienza di vita vissuta attraverso tutti i 6 sensi: un percorso formativo per una ri-educazione al gusto vero dei prodotti della nostra terra. 

Michela Nati della Cooperativa Luppoli Italiani e il Data Scientist Fantini Fabrizio in collaborazione con il Ricercatore Professore Tommaso Ganino, Università di Parma

hanno co-creato un nuovo format di turismo esperienziale olfattivo 4.0 relativo alla filiera dell’oro verde della Emilia-Romagna. 

Il Luppolo italiano sarà presto una commodity agrindustriale ad altissimo valore aggiunto. L’organizzazione di una filiera produttiva digitalizzata e decentralizzata permettera’ di competere in un mercato globale in costante espansione che vede emergere nuovi Paesi produttori e una innovazione dei processi di lavorazione e di produzione del prodotto: connessione  con il territorio e produzioni a chilometro zero garantiscono l’alta qualità del luppolo che l’Università di Parma nel 2021 determinerà il primo genotipo italiano. Innovazione aperta di processo e di prodotto per la migliore resa delle colture, la remuneratività delle produzione e la piena sostenibilità e circolarità del ciclo produttivo: questo è il contesto nel quale nasce HOPLAND.NETWORK, la terra del luppolo italiano dove Michela, Daniela, Elisa, Stefano, Tommaso, Luca, Fabrizio, Eugenio, Ludovico e molti altri amanti di questa coltivazione innovativa per la nostra tradizione agricole ma molto promettente per il futuro del Made in Italy 4.0 garantito da un uso autorevole della tecnologia DLT.

Chacra è un termine spagnolo in prestito dalla parola quechua chakra, che significa “fattoria, campo agricolo o terreno seminato con seme” per una fattoria, spesso alla periferia di una città, che produce cibo per gli abitanti della città. Il termine è più comunemente usato per riferirsi alle fattorie situate su ejidos (beni comuni agricoli) in alcune parti dell’America Latina. I chacras oggi sono spesso usati anche per l’orticoltura. La parola è stata presa in prestito in portoghese come chácara ed è comunemente usata in Brasile per riferirsi a una piccola fattoria, per la prima volta viene utilizzato in Italia per indicare una fattoria sociale speciale, quella del luppolo italiano dell’Emilia-Romagna, più precisamente a Grattacoppa di Ravenna nel mezzo della Terra di Romagna. 

La filiera del luppolo italiano passa anche da Modena nelle terre dell’Azienda Agricola Lucchi Ludovico, più precisamente a Campogalliano, e la società Italian Hops Company  storica azienda italiana che si occupa della produzione e commercializzazione di luppolo dal 2014. L’Università di Parma, il Centro Attività Vivaistiche di Tebano e Amarcord S.P.A. sono gli altri attori di una filiera che garantirà la qualità della materia prima provenienti dalle produzioni delle nostre terre attraverso l’innovazione e una nuova intelligenza economica..

In Romagna la produzione, la commercializzazione e la ricerca sviluppo di altri usi artigianali del luppolo è in mano alle 3 sorelle Nati e agli altri soci della Cooperativa Luppoli Italiani. Assieme alle cugine e figlie e in compagnia di un unico uomo [il marito di Elisa] che guida il trattore e coordina i lavori degli appezzamenti della Cooperativa Luppoli Italiani e dell’Azienda Agricola Bellavista le tre imprenditrici hanno ereditato l’impresa agricola dal padre e oggi con la madre portano avanti questa avventura con passione e rispetto della tradizione locale con un occhio e la testa rivolta all’innovazione e alla sperimentazione.

In Emilia abbiamo la società ITALY HOPS COMPANY nata nel 2014 a Modena dal progetto di ricerca “Luppolo autoctono di Marano sul Panaro” – di cui nel 2011 Eugenio Pellicciari, è stato proponente e promotor. Mission dell’azienda è la produzione e la vendita di varietà di luppolo, straniere ed italiane, coltivate in Italia e di alta qualità attraverso lo sviluppo di una filiera locale. Italian Hops Company persegue queste finalità in collaborazione e stretta sinergia con una rete di aziende agricole partner, su questa rete di aziende si basa il progetto di sviluppo IHC.

Nello specifico le attività principali sono: consulenza in ambito agronomico, di raccolta, di processazione, di trasformazione (intesa quale processo di essiccazione), di packaging e stoccaggio del luppolo; realizzazione degli impianti, fornitura e piantumazione delle piante; assistenza e consulenza specifica; ritiro del prodotto; commercializzazione, comunicazione e promozione del brand; organizzazione di eventi, seminari, laboratori e corsi. Inoltre in collaborazione con l’Università di Parma è impegnata continuamente in attività di innovazione e sperimentazione.

Il team, costituito da imprenditori e collaboratori, si avvale di figure professionalmente preparate su aree specifiche: attività commerciale, logistica e magazzino, attività produttiva, comunicazione e marketing e pubbliche relazione, gestione finanziaria e amministrazione. I luppoli migliori del mondo sono il frutto dell’impegno nella coltivazione e sono l’espressione più pura di tecnica raffinata, cura, esperienza e passione.

Italian Hops Company è prima ed orgogliosa testimone del Made in Italy: l’essenza dello stile italiano si manifesta negli aromi di ogni luppolo coltivato nella nostra terra. Forma, colore, sapori ed aromi che definiscono uno stile ormai punto di riferimento per il movimento brassicolo nazionale. In stretta sinergia con i birrai più appassionati infatti, il luppolo IHC sta rivoluziona, anno dopo anno, il mondo della birra italiana.

Il sistema di coltivazione, importato dai migliori coltivatori di luppolo tedeschi, la continua e costante attività di studio e ricerca in collaborazione con l’Università di Parma e l’implementazione di sempre nuove tecnologie di processazione, contribuiscono alla formazione di una aromaticità unica e peculiare, un flavor ed un terroir che spiegano nei fatti l’unicità di Italian Hops Company. 

HOPLAND racchiude un programma esponenziale che vuole raccontare la storia innovativa di questa coltivazione che sta fornendo una grande opportunità ad una cooperativa di imprenditrici donne – digital farmer – protagoniste della SMART FARMING SYSTEM che operano in un settore agricolo tradizionalmente dominato dalla figura maschile. Faremo toccare con mano agli italiani [e non solo] il valore di questa pianta officinale lungo le tappe della campagna denominata HOPLAND. 

HOPTOUR rappresenta la prima tappa di questo programma multipotenziale che ci permetterà di raccontare le storie di vita direttamente dalle “salvatrici e salvatori della terra” del “luppolo italiano” anche grazie alla campagna fotografica artistica della documentary photographer bolognese Isabella Franceschini. 

EVENTO PILOTA LANCIO DEL FORMAT

Il 9-10-11 ottobre 2020 per la prima volta la Cooperativa Luppoli Italiani è stata invitata a partecipare a SANA RESTART 2020 presso lo stand della Confederazione Agricoltori Italiani [un giorno ci saranno anche le agricoltrici…n.d.r.] per presentare il campione della prima linea artigianale di olio essenziale di fiori di luppolo 100% naturale ECHOPOIL e ECHOPWATER  acqua aromatica di luppolo 100% puro della propria produzione 2019.

Nell’area dedicata alle esperienze digitali non mancheranno, poi, approfondimenti dedicati al tema della blockchain, strumento fondamentale sempre più diffuso per garantire tracciabilità e controllo delle frodi.

Per noi di HOPLAND.NETWORK SANA RESTART 2020 rappresenta la “tappa zero” dell’itinerario culturale turistico HOPTOUR: l’occasione per lanciare pubblicamente la campagna di promozione e il portale ufficiale di diffusione della cultura del luppolo italiano autenticamente Made in Italy.  

Domenica 10 ottobre 2020 Michela Nati per Cooperativa Luppoli Italiani e Loris Lorenzi per Birra Amarcord SPA hanno presentato per la prima volta con un evento-pilota  HOPTOUR presso l’area show-cooking del Salone internazionale del biologico e del naturale le degustazioni circolari attraverso sapori, aromi e profumi del Luppolo coltivato in Italia preparate dagli Agrichef Cia e il pubblico potrà assistere in diretta alla creazione di piatti tipici regionali e scoprire i segreti delle ricette contadine.

Abbiamo scelto SANA RE-START 2020 per lanciare la linea di prodotti a base di luppolo italiano e la relativa campagna di comunicazione di HOPTOUR presentando il teaser del  format all’appuntamento storico per il mondo del biologico italiano e per chi, come noi, si batte  ogni giorno per un’agricoltura più verde e digitale, dove le donne “digital farmer” possono ricoprire un ruolo di primissimo ordine in collaborazione con la nuova generazione di digital farmer etici.

Il prossimo evento ufficiale di filiera potrebbe essere la partecipazione a LIVING AROUND per il lancio di PROHOPSMARTCHAIN 

CO-CREAZIONE PROGRAMMA ESPONENZIALE

Questo documento è un modello di co-creazione  partecipata decentralizzata della filiera di qualità del luppolo italiano della Regione Emilia-Romagna è quindi open-sourcing e nei prossimi giorni saranno inseriti nel programma anche altri partner associati del GOI, ad esempio  l’azienda Remedia Erbe di Quarto [FC] e LaSignoraDelleErbe di Igea Marina [FC].

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: